venerdì 6 maggio 2011

Medicina tradizionale e medicina alternativa

Ieri sul 3 in Mi manda rai 3 si è discusso sulla responsabilità penale di quegli operatori medici che sconsigliano la devastante chemioterapia ai malati di tumore e che invece consigliano ugualmente dubbie cure alternative quali la Medicina Germanica di Hamer.
Il dott.Hamer è veramente guarito dal suo cancro che dichiara gli è venuto a causa della morte di suo figlio e tuttavia altri continuano a morire di tumore e pochi a guarire sia con le cure tradizionali sia con cure alternative alle tradizionali.
L'efficacia della cura di Hamer presuppone la capacità del malato di attingere ad adeguate risorse personali, mentali o cosiddette spirituali, che non sempre possono essere fornite dal terapeuta ad ogni paziente in tempo prima che il male uccida. Le cure tradizionali invece trattano il paziente come un organismo fisico senza mente ed ugualmente con scarsi successi
Il medico tradizionale applica interventi suffragati dall'evidenza scientifica e formula la prognosi secondo le statistiche scientifiche in rapporto alle condizioni fisiche attuali della persona malata. L'operatore alternativo è tenuto a sabilire se le risorse psichiche e fisiche del paziente, in rapporto alla medicina alternativa che gli sta proponendo, siano sufficienti per un'aspettativa sufficientemente favorevole di guarigione,  pena il rischio di denuncia penale  in caso di decesso del suo paziente.
L'operatore tradizionale gode di margini di errore protetto com'è dalla casistica scientifica mentre l'operatore alternativo non può permettersi di fare prognosi difettose.
Vicendevolmente si accusano di sminuire a proprio vantaggio i risultati terapeutici dell'altro.
Quando la statistica diventa una opinione i ciarlatani ingrassano e l'obbiettività scientifica è persa.
Sarebbe possibile la schedatura delle condizioni psichiche e fisiche di ogni paziente oncologico affinché un organo superpartes possa  in seguito verificare obbiettivamente, a parità di risorse psicofisiche di partenza del malato, i successi raggiunti con le varie terapie e quindi i pazienti possano informarsi e scegliere quale terapia secondo le proprie     preferenze personali? Ho tanta paura che le preferenze imperanti siano quelle del sistema sanitario ( e farmaceutico ) sulla pelle dei pazienti piuttosto che una scelta del paziente sulla propria pelle e tutto a favore del merkato alla faccia di Esculapio

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